Indici al ribasso per le borse europee

Apertura in ribasso nella maggior parte dei mercati europei a causa del crollo del prezzo del greggio e del rame dopo che la Banca Mondiale ha provveduto a tagliare le stime di crescita per il 2015 e 2016 motivandole con le poco soddisfacenti prospettive economiche da parte dell’Eurozona, i valori dell’indice FTSEurofirst 300 è in calo dell’1,2% a quota 1389,23.
Se guardiamo più nel dettaglio fra le piazze europee i cali più forti sono stati registrati da Londra con un -1,5%, Parigi con un -1,3% e Francoforte con -0,9%.
Le vendite sono aumentate esponenzialmente e tutto questo ha fatto inevitabilmente crollare i prezzi del rame sul mercato londinese.
Il produttore di abbigliamento di lusso Burberry ha dichiarato di aspettarsi un calo delle vendite nel prossimo trimestre per quanto riguarda Hong Kong e questi dati potrebbero influire in maniera negativa sui dati di fine anno.
AstraZeneca sale dell’1,6% non risentendo della recente perdita della causa riguardante il riconoscimento sino al 2017 della validità della licenza tedesca per il Seroquel, farmaco adibito alla cura della schizofrenia e disturbi bipolari.
L’azione giudiziaria era cominciata da due produttori di farnaci equivalenti, la Hexal unit and Accord Healthcare che fa capo al gruppo Novartis e la Teva Pharmaceutical Industries.
Ericsson ha fatto segnare un calo dell’1,2% dopo l’avvio della causa da parte della Apple sui contratti di fornitura riguardante l’ulrtabanda per il mobile.
Secondo i vertici del gruppo svedese è la Apple che non ha voluto rinnovare il contratto di licenza globale sulla base di criteri ragionevoli e non discriminatori ritenendo non essenziale la tecnologia da noi offerta oltre al fatto di ritenere le nostre royalty troppo elevate.

Kellogg’s a favore degli agricoltori

La Kellogg’s, famosa industria di cereali si è impegnata a sostenere 15.000 piccoli agricoltori sparsi in tutto il mondo.
La società di Battle Creek ha come obiettivo il rafforzamento della produttività di queste piccole imprese inserendole nella propria catena di produzione, in particolar modo quelle che coltivano riso impegnandosi anche nel cercare di ridurre le emissioni di gas serra.
Nel dicembre scorso il gruppo di fondi guidati da GCC (Green Century Capital) aveva chiesto una immediata interruzione di tutte le attività di deforestazione presenti nell’Asia sudorientale che sono condotte dai maggiori produttori di olio di palma con la Wilmar in testa visto che detiene il controllo di oltre il 45% di tutto il mercato.
Era stata proprio la stessa Wilmar che nel 2012 assieme alla Kellogg’s aveva messo su una Joint venture atta alla vendita di snack in tutta la Cina e le accuse riguardanti l’impatto ambientale avevano coinvolto anche altri colossi alimentari fra cui la stessa Kellogg’s.
Successivamente alle pressioni da parte della GCC, tutto il gruppo Wilmar ha avviato molti interventi messi in campo per favorire un approccio più sostenibile che riduca drasticamente la deforestazione e promuova la riduzione dell’emissione di gas serra da parte delle piantagioni esistenti nonchè delle nuove in arrivo.
Tutta questa situazione potrebbe creare notevoli occasioni di trading attraverso le opzioni binarie su questi titoli che sono quotati in borsa.

Borse asiatiche in percorso misto

Le principali borse asiatiche questa settimana stanno avendo un andamento sparso senza seguire linee guida uguali per tutte.
Si stanno verificando segnali contrastanti e l’attenzione degli investitori si è concentrata soprattutto sul futuro esito della riunione che si terrà alla Federal Reserve tra poco.
Anche i vari trader di opzioni binarie prestino attenzione a questi dati imminenti nell’eventualità decidano di aprire qualche posizione sfruttando le opzioni binarie su qualcuna di queste borse asiatiche.
Intanto l’indice Nikkei alla borsa di Tokio ha fatto segnare un rialzo dello 0,70% pari a 15.389,82 mentre il Topix ha fatto segnare un guadagno del 2% a 1.255,9 punti.
Fra le altre piazze asiatiche Seul incamera un positivo dello 0,43% e Taiwan fa segnare una perdita dello 0,31%.
Anche le altre borse hanno avuto un andamento misto con Hong Kong che perde lo 0,91%, Shangai perde l’1,01%, Singapore è riuscita a contenere le perdite assestandosi ad un -0,20%.
Le altre borse asiatiche hanno fatto registrare un positivo lieve, Jakarta ha chiuso con un +0,49%, Kuala Lumpur ha fatto registrare un +0,25% e bangkok ha chiuso con un +0,49%.

Come sfruttare al meglio le opzioni binarie a lunga scadenza

Rispetto alle opzioni binarie 60 secondi quelle a lunga scadenza sono molto più semplici da utilizzare ed estremamente convenienti dato che il trader avrà la possibilità di seguire con calma una tendenza ben delineata sfruttando una inversione.
In questo articolo andremo a spiegarvi come sfruttare una strategia molto utile in ambito opzioni binarie che porta a profitti certi utilizzando le lunghe scadenze e in particolar modo con quelle mensili.
Come sempre, la prima cosa da fare è quella di analizzare i segnali di mercato in cerca di una fase laterale che come ben sappiamo, il 90% dei casi precede un movimento direzionale.
Analizzando i grafici dovrete individuare una fase laterale che di solito si forma dopo un movimento rialzista, attendiamo che questa fase si concluda e che di conseguenza il tasso di cambio superi la sua trend line di supporto.
Una volta che il tasso di cambio infrange la sua trend line allora il trader potrà iniziare le sue manovre di investimento con le opzioni binarie di tipo Put a scadenza mensile.
Sicuramente, dopo trenta giorni l’andamento del tasso di cambio avrà intrapreso una forte direzione ribassista dando ragione alla vostra previsione e portandovi ad un profitto economico.
In questo caso le percentuali di guadagno potranno variare dal 75% all’85% del capitale che avete investito ed avrete raggiunto questo obiettivo in un solo mese.
Importante da ricordare che non dovrete investire il 100% del vostro capitale in un’unica operazione, per investire in modo intelligente e razionale dovrete dedicare ad ogni operazione di trading massimo il 10% del vostro capitale.

fonte www.tradingopzionibinarie.me

Dati degli indici USA al 30 giugno

In questi ultimi giorni la situazione in Iraq stà facendo il bello ed il cattivo tempo negli indici economici americani, infatti gli investitori quest’ultima settimana sono stati molto cauti e riflessivi perchè sono molto preoccupati per l’evolversi di questa situazione ed anche perchè i dati macro che sono stati rilasciati ultimamente hanno offerto un quadro della situazione abbastanza contrastante.
Nonostante tutto i mercati continuano il loro corso e da indiscrezioni sembrerebbe che nelle prossime sessioni potranno verificarsi degli spunti rialzisti ma saranno sempre dati da utilizzare con cautela.
Vediamo ora i principali dati di mercato e la reale situazione dei principali indici americani.

S&P 500 INDEX
Ha chiuso a quota 1.961,04, la resistenza è fissata a 1.978,6, il supporto a 1.953,3 con la volatilità di giornata che fa segnare un +0,63%.
La previsione indica che ci sarà una fase positiva sino al raggiungimento della resistenza.

NASDAQ COMPOSITE INDEX
Ha fatto registrare una chiusura molto positiva portandosi a quota 4.397,89, la resistenza è fissata a 4.462,1, il supporto a 4.335.1 con la volatilità di giornata che fa segnare un +0,82%.

DOW JONES INDUSTRIAL
E’ arrivato sino a quota 16.852,06, la resistenza è fissata a 17.039,7, il supporto a 16.750,1 con la volatilità di giornata che fa segnare un +0,63%.

in base a queste indicazioni, ci si può muovere di conseguenza giocando sullo scambio in forex o sulle opzioni binarie attraverso le piattaforme .

fonte www.miglioribrokersopzionibinarie.it

La FED e la UE ripartono

E’ iniziato da poco per tutti i mercati azionari un periodo molto delicato ed importante che andrà ad influire su tutta l’economia mondiale.
Infatti se andiamo ad analizzare i mercati sui due fronti oceanici potremo notare che si stanno delineando dei fronti antitetici ma che hanno di per se lo stesso obiettivo che è quello di cercare di risanare la propria finanza e il proprio bilancio macroeconomico ed in questa analisi abbiamo volutamente lasciato in disparte gli assestamenti del mercato cinese.
Da una parte il FED statunitense ha appena messo in pratica un taglio di acquisti in Bond di ben 10 miliardi di dollari che rientra nella linea della non variazione dei tassi allo 0,25% e con la manovra di tapering.
Dall’altra parte, nell’euro zona invece si manovra in senso opposto, infatti è notizia di qualche giorno fa che sono state avviate delle manovre che aiuteranno le banche ad avere più liquidità per cercare di riuscire a soddisfare meglio l’ingente richiesta di mutui e prestiti da parte delle varie aziende.
Lo scopo di queste manovre è soltanto quello di riuscire ad affrontare meglio la deflazione e di conseguenza anche la crescita.
Questi sono considerati da parte di tutti gli addetti ai lavori dei provvedimenti straordinari mai tentati prima.
In poche parole è stato attuato un taglio di 10 punti base fino allo 0,15% sul “refi rate” che rappresenta tutte le operazioni di rifinanziamento principale.
In questi giorni è stato anche toccato un record negativo sulla percentuale dei depositi che ha fatto registrare un -10%.
In pratica si stà cercando di contrastare l’immobilizzazione della valuta presso la BCE immettendo in maniera forzata liquidità all’interno del mercato.
Ora non ci resta che attendere per vedere quali saranno i prossimi risultati.

fonte www.opzionibinarie60.me

Vincita alla slot, da gioia ad incubo

E’ successo a Corsico in provincia di Milano ad aprile 2012, circa due anni fa.
Un pensionato di 63 anni entra in una sala slot legale, inserisce una banconota da 5 euro e dopo un paio di giri la slot si illumina, inizia a suonare ed appare sul display la scritta “Hai vinto 500 mila euro!”.
Il pensionato rimane di sasso di fronte alla macchinetta mentre tutta la gente presente nella sala si accalca attorno a lui esultando e sicuramente invidiandolo anche un pò.
Tornato a casa racconta tutto alla moglie e i due, assieme alla figlia hanno iniziato a fantasticare sul come impiegare quella vincita che dopo tanti anni di duro lavoro non era mai riuscito forse neanche a guadagnare.
Il fortunato/sfortunato racconta:

“Avrei potuto realizzare il mio sogno di andare in crociera per sei mesi con mia moglie e sarei riuscito anche a comprare una casetta a mia figlia”.

La moglie dal canto suo gli aveva soltanto chiesto di potergli pagare gli ultimi due anni di contributi così sarebbe potuta andare in pensione subito.
Ma lui non scorderà mai più il giorno della vincita ed il momento in cui i Monopoli gli hanno comunicato che c’era un problema.
A distanza di due anni oltre a non aver ancora incassato la vincita si è pure visto recapitare direttamente a casa da parte dell’Agenzia delle Entrate un conto da pagare di 15.000 euro corrispondenti alla tassa di registro sul Decreto ingiuntivo con il quale il Giudice aveva intimato alla Snai di pagare quanto dovuto, (poi sospeso).
Ora i legali del presunto vincitore cercheranno di spiegare all’Agenzia che lui quei soldi non li ha mai incassati e forse non lo farà mai.
La causa aperta dalla Snai fa parte di un gruppo di 88 che sono state aperte in tutta Italia in quanto quel maledetto giorno ci fu un malfunzionamento del software Barcrest che nel giro di un quarto d’ora ha elargito in tutta Italia 240 vincite di importi variabili sino ad un massimo di 500 mila euro per un valore complessivo di 40 milioni di euro.
La Snai sostiene che quel giorno il sistema non ha generato nessun jackpot ed ha inoltre fatto anche causa alla società inglese Barcrest Ltd per ottenere il risarcimento del danno.
Fra tutte le cause, quella che sicuramente verrà chiusa prima sarà proprio questa del pensionato di Corsico, infatti la sentenza arriverà attorno a Natale.
Intanto la Snai ha già dovuto pagare una penale di 1,5 milioni di euro ed ha anche rischiato di perdere la concessione.

Denunciati in dodici per esercizio abusivo

Nonostante la moltitudine di retate nei locali da parte delle Fiamme Gialle in tutta Italia, nonostante le numerose sentenze dei tribunali della Puglia e del Lazio a favore dei circoli che propongono il poker sportivo, c’è ancora chi viene denunciato con questa motivazione.
E’ successo a Firenze dove in dodici hanno subito questo trattamento dopo un bliz dei Carabinieri in un piccolo circolo della provincia fiorentina.
Come sempre, l’obiettivo è quello di colpire il gioco d’azzardo e saranno in dodici a passare i guai, nove giocatori, il proprietario del circolo, l’organizzatore e il dealer.
Il locale incriminato si trova a Figline Valdarno, le forze dell’ordine durante la retata hanno sequestrato 1.200 euro in denaro, un mazzo di carte da poker e le chips utilizzate per il gioco, come dicevamo le dodici persone sono state accusate di organizzazione e partecipazione al gioco d’azzardo.
Ora la parola passa agli imputati, giocatori, organizzatore, dealer e proprietario che dovranno dimostrare che quello che stavano giocando era un semplice torneo che rientra nella vigente norma che prevede limiti bassi come emanato da diverse sentenze del 2013 da parte del TAR del Lazio e della Puglia.
Facendo una prima considerazione c’è da dire che trovare nove giocatori con 1.200 euro sul tavolo farebbe capire che i limiti imposti non sono stati assolutamente rispettati
Considerazione di rito, il poker sportivo è veramente bello ed entusiasmante e ha delle potenzialità grandissime.
Consiste in un gioco di abilità ed i vari tornei danno la possibilità a tutti i partecipanti di giocare ad un’evento della durata di svariate ore nel quale viene messa in campo soltanto una piccola somma di denaro e quando questi pochi presupposti vengono meno è giusto che si parli di gioco d’azzardo.
Di conseguenza è pienamente lecito e giusto perseguire quelle persone che pensano di poter fare nel circolo vicino casa quello che è permesso fare soltanto nelle grosse case da gioco.