Monthly Archives: June 2014

La FED e la UE ripartono

E’ iniziato da poco per tutti i mercati azionari un periodo molto delicato ed importante che andrà ad influire su tutta l’economia mondiale.
Infatti se andiamo ad analizzare i mercati sui due fronti oceanici potremo notare che si stanno delineando dei fronti antitetici ma che hanno di per se lo stesso obiettivo che è quello di cercare di risanare la propria finanza e il proprio bilancio macroeconomico ed in questa analisi abbiamo volutamente lasciato in disparte gli assestamenti del mercato cinese.
Da una parte il FED statunitense ha appena messo in pratica un taglio di acquisti in Bond di ben 10 miliardi di dollari che rientra nella linea della non variazione dei tassi allo 0,25% e con la manovra di tapering.
Dall’altra parte, nell’euro zona invece si manovra in senso opposto, infatti è notizia di qualche giorno fa che sono state avviate delle manovre che aiuteranno le banche ad avere più liquidità per cercare di riuscire a soddisfare meglio l’ingente richiesta di mutui e prestiti da parte delle varie aziende.
Lo scopo di queste manovre è soltanto quello di riuscire ad affrontare meglio la deflazione e di conseguenza anche la crescita.
Questi sono considerati da parte di tutti gli addetti ai lavori dei provvedimenti straordinari mai tentati prima.
In poche parole è stato attuato un taglio di 10 punti base fino allo 0,15% sul “refi rate” che rappresenta tutte le operazioni di rifinanziamento principale.
In questi giorni è stato anche toccato un record negativo sulla percentuale dei depositi che ha fatto registrare un -10%.
In pratica si stà cercando di contrastare l’immobilizzazione della valuta presso la BCE immettendo in maniera forzata liquidità all’interno del mercato.
Ora non ci resta che attendere per vedere quali saranno i prossimi risultati.

fonte www.opzionibinarie60.me

Vincita alla slot, da gioia ad incubo

E’ successo a Corsico in provincia di Milano ad aprile 2012, circa due anni fa.
Un pensionato di 63 anni entra in una sala slot legale, inserisce una banconota da 5 euro e dopo un paio di giri la slot si illumina, inizia a suonare ed appare sul display la scritta “Hai vinto 500 mila euro!”.
Il pensionato rimane di sasso di fronte alla macchinetta mentre tutta la gente presente nella sala si accalca attorno a lui esultando e sicuramente invidiandolo anche un pò.
Tornato a casa racconta tutto alla moglie e i due, assieme alla figlia hanno iniziato a fantasticare sul come impiegare quella vincita che dopo tanti anni di duro lavoro non era mai riuscito forse neanche a guadagnare.
Il fortunato/sfortunato racconta:

“Avrei potuto realizzare il mio sogno di andare in crociera per sei mesi con mia moglie e sarei riuscito anche a comprare una casetta a mia figlia”.

La moglie dal canto suo gli aveva soltanto chiesto di potergli pagare gli ultimi due anni di contributi così sarebbe potuta andare in pensione subito.
Ma lui non scorderà mai più il giorno della vincita ed il momento in cui i Monopoli gli hanno comunicato che c’era un problema.
A distanza di due anni oltre a non aver ancora incassato la vincita si è pure visto recapitare direttamente a casa da parte dell’Agenzia delle Entrate un conto da pagare di 15.000 euro corrispondenti alla tassa di registro sul Decreto ingiuntivo con il quale il Giudice aveva intimato alla Snai di pagare quanto dovuto, (poi sospeso).
Ora i legali del presunto vincitore cercheranno di spiegare all’Agenzia che lui quei soldi non li ha mai incassati e forse non lo farà mai.
La causa aperta dalla Snai fa parte di un gruppo di 88 che sono state aperte in tutta Italia in quanto quel maledetto giorno ci fu un malfunzionamento del software Barcrest che nel giro di un quarto d’ora ha elargito in tutta Italia 240 vincite di importi variabili sino ad un massimo di 500 mila euro per un valore complessivo di 40 milioni di euro.
La Snai sostiene che quel giorno il sistema non ha generato nessun jackpot ed ha inoltre fatto anche causa alla società inglese Barcrest Ltd per ottenere il risarcimento del danno.
Fra tutte le cause, quella che sicuramente verrà chiusa prima sarà proprio questa del pensionato di Corsico, infatti la sentenza arriverà attorno a Natale.
Intanto la Snai ha già dovuto pagare una penale di 1,5 milioni di euro ed ha anche rischiato di perdere la concessione.

Denunciati in dodici per esercizio abusivo

Nonostante la moltitudine di retate nei locali da parte delle Fiamme Gialle in tutta Italia, nonostante le numerose sentenze dei tribunali della Puglia e del Lazio a favore dei circoli che propongono il poker sportivo, c’è ancora chi viene denunciato con questa motivazione.
E’ successo a Firenze dove in dodici hanno subito questo trattamento dopo un bliz dei Carabinieri in un piccolo circolo della provincia fiorentina.
Come sempre, l’obiettivo è quello di colpire il gioco d’azzardo e saranno in dodici a passare i guai, nove giocatori, il proprietario del circolo, l’organizzatore e il dealer.
Il locale incriminato si trova a Figline Valdarno, le forze dell’ordine durante la retata hanno sequestrato 1.200 euro in denaro, un mazzo di carte da poker e le chips utilizzate per il gioco, come dicevamo le dodici persone sono state accusate di organizzazione e partecipazione al gioco d’azzardo.
Ora la parola passa agli imputati, giocatori, organizzatore, dealer e proprietario che dovranno dimostrare che quello che stavano giocando era un semplice torneo che rientra nella vigente norma che prevede limiti bassi come emanato da diverse sentenze del 2013 da parte del TAR del Lazio e della Puglia.
Facendo una prima considerazione c’è da dire che trovare nove giocatori con 1.200 euro sul tavolo farebbe capire che i limiti imposti non sono stati assolutamente rispettati
Considerazione di rito, il poker sportivo è veramente bello ed entusiasmante e ha delle potenzialità grandissime.
Consiste in un gioco di abilità ed i vari tornei danno la possibilità a tutti i partecipanti di giocare ad un’evento della durata di svariate ore nel quale viene messa in campo soltanto una piccola somma di denaro e quando questi pochi presupposti vengono meno è giusto che si parli di gioco d’azzardo.
Di conseguenza è pienamente lecito e giusto perseguire quelle persone che pensano di poter fare nel circolo vicino casa quello che è permesso fare soltanto nelle grosse case da gioco.