Denunciati in dodici per esercizio abusivo

Nonostante la moltitudine di retate nei locali da parte delle Fiamme Gialle in tutta Italia, nonostante le numerose sentenze dei tribunali della Puglia e del Lazio a favore dei circoli che propongono il poker sportivo, c’è ancora chi viene denunciato con questa motivazione.
E’ successo a Firenze dove in dodici hanno subito questo trattamento dopo un bliz dei Carabinieri in un piccolo circolo della provincia fiorentina.
Come sempre, l’obiettivo è quello di colpire il gioco d’azzardo e saranno in dodici a passare i guai, nove giocatori, il proprietario del circolo, l’organizzatore e il dealer.
Il locale incriminato si trova a Figline Valdarno, le forze dell’ordine durante la retata hanno sequestrato 1.200 euro in denaro, un mazzo di carte da poker e le chips utilizzate per il gioco, come dicevamo le dodici persone sono state accusate di organizzazione e partecipazione al gioco d’azzardo.
Ora la parola passa agli imputati, giocatori, organizzatore, dealer e proprietario che dovranno dimostrare che quello che stavano giocando era un semplice torneo che rientra nella vigente norma che prevede limiti bassi come emanato da diverse sentenze del 2013 da parte del TAR del Lazio e della Puglia.
Facendo una prima considerazione c’è da dire che trovare nove giocatori con 1.200 euro sul tavolo farebbe capire che i limiti imposti non sono stati assolutamente rispettati
Considerazione di rito, il poker sportivo è veramente bello ed entusiasmante e ha delle potenzialità grandissime.
Consiste in un gioco di abilità ed i vari tornei danno la possibilità a tutti i partecipanti di giocare ad un’evento della durata di svariate ore nel quale viene messa in campo soltanto una piccola somma di denaro e quando questi pochi presupposti vengono meno è giusto che si parli di gioco d’azzardo.
Di conseguenza è pienamente lecito e giusto perseguire quelle persone che pensano di poter fare nel circolo vicino casa quello che è permesso fare soltanto nelle grosse case da gioco.