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Oggi re Abdullah è a Beirut, vertice storico dopo cinque anni
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Oggi re Abdullah è a Beirut, vertice storico dopo cinque anni


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ezbollah è coinvolto nell'omicidio di Hariri. Lo afferma un servizio del Canale 1 della televisione israeliana, che ha spiegato che uno dei leader del movimento sciita libanese, Mustafa Badr al-Din, legato ad Imad Mughniyeh, ucciso dagli israeliani, è coinvolto nell'omicidio dell'ex premier libanese Rafik Hariri, nel 2005. Anzi, sarebbe il sospettato numero 1. Proprio per oggi è previsto un vertice a Beirut con il re saudita Abdullah, il presidente siriano Bashar Assad e il presidente libanese Michel Suleiman. E la visita di Abdullah, molto vicino alla famiglia Hariri, è la prima da quel 14 febbraio 2005, il giorno in cui una autobomba uccise Hariri padre. Ieri intanto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha prorogato il blocco dei beni per le persone che "minacciano la stabilità del Libano", una disposizione varata la prima volta nel 2007 e rivolta in particolare alla Siria. Nel dare la notizia la Casa Bianca ha citato espressamente "il continuo trasferimento di armi a Hezbollah", oggetto nei mesi scorsi di molte polemiche e di una esplicita accusa del Segretario di Stato Usa Hillary Clinton. In un messaggio indirizzato al Congresso, Obama spiega che per un altro anno questo dossier, in scadenza ad agosto, avrà lo status di "urgenza nazionale". "Se vi sono stati sviluppi positivi nelle relazioni tra Libano e Siria, il proseguimento del trasferimento di armi a Hezbollah, incluse armi molto sofisticate, mette a rischio la sovranità del Libano, contribuisce all'instabilità politica ed economica nella regione e rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale e per la politica estera degli Stati Uniti. Per questo ho deciso che è necessario confermare 'l'urgenza nazionale' dichiarata il 1 agosto 2007, per rispondere a questa minaccia", ha detto Obama.

scritto da: Paolo Martini (10/09/2010)

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