E
' nato un nuovo giornale, l’interprete, in omaggio ogni primo venerdì del mese con il Riformista, e in formato elettronico su
www.interpreteinternazionale.it E' il primo mensile pensato per raccontare e analizzare gli avvenimenti internazionali. Le radicali trasformazioni della globalizzazione, “demolendo” i vecchi confini degli Stati nazione, stanno generando una nuova idea di comunità internazionale, un originale insieme globalizzato e interdipendente che lega reciprocamente gli individui. Siamo di fronte a una nuova dimensione del “comune”, che al centro ha l’individuo con i suoi valori, i suoi diritti e i suoi sogni, che ha bisogno di essere interpretata e regolata. La sicurezza globale, i diritti umani, la prevenzione e la risoluzione dei conflitti, l’alleanza delle diverse civiltà, l’energia e l’ambiente, rappresentano alcune tematiche divenute centrali nella politica estera e con le quali, l’interprete internazionale, proverà a misurarsi.
l’interprete è il giornale di chi guarda alle sfide del nuovo con l’ambizione e la passione di sfruttarne le opportunità, di chi ha desiderio di conoscenza, di chi ritiene i valori fondamentali dell’individuo l’unica base per il progresso e lo sviluppo della comunità. L’interprete internazionale non è adatto a chi è nostalgico dei confini, a chi ha paura del nuovo e del confronto, a chi ostacola la libera realizzazione dell’individuo. La rivista è corporate membership dell’International Institute for Strategic Studies, autorità britannica leader nel mondo per i conflitti politico-militari e ha un accordo di collaborazione con la Fondazione Italianieuropei.
Nel primo numero, da segnalare, un reportage di Duilio Giammaria dall’Afghanistan, realizzato nella valle di Mes Aynak. In una zona infestata dai talebani, la Cina ha “conquistato” la seconda riserva di rame al mondo. Uno straordinario giacimento di reperti archeologici in un area dove furono addestrati almeno tre dei dirottatori dell’11 settembre. Un reportage fotografico in esclusiva sul Nido di Spie, realizzato in Iran nell’ex ambasciata americana a Teheran, assaltata dagli studenti trenta anni fa e oggi in mano ai Pasdaran. Un’intervista a Giuliano Amato su globalizzazione e Stati nazione, Unione Europea, Obama e guerra giusta, regime iraniano. Diretto da Francesco De Leo, l’interprete internazionale, nel numero uno, ha tra gli altri, i contributi di Massimo Bordin, Toni Capuozzo, Guy Dinmore, Pasquale Ferrara, Eric Jozsef, Biagio Longo, Monica Maggioni, Alfredo Mantica, Mauro Palma, Vittorio Emanuele Parsi e Stefano Polli.
(10/03/2010)