Vincita alla slot, da gioia ad incubo

E’ successo a Corsico in provincia di Milano ad aprile 2012, circa due anni fa.
Un pensionato di 63 anni entra in una sala slot legale, inserisce una banconota da 5 euro e dopo un paio di giri la slot si illumina, inizia a suonare ed appare sul display la scritta “Hai vinto 500 mila euro!”.
Il pensionato rimane di sasso di fronte alla macchinetta mentre tutta la gente presente nella sala si accalca attorno a lui esultando e sicuramente invidiandolo anche un pò.
Tornato a casa racconta tutto alla moglie e i due, assieme alla figlia hanno iniziato a fantasticare sul come impiegare quella vincita che dopo tanti anni di duro lavoro non era mai riuscito forse neanche a guadagnare.
Il fortunato/sfortunato racconta:

“Avrei potuto realizzare il mio sogno di andare in crociera per sei mesi con mia moglie e sarei riuscito anche a comprare una casetta a mia figlia”.

La moglie dal canto suo gli aveva soltanto chiesto di potergli pagare gli ultimi due anni di contributi così sarebbe potuta andare in pensione subito.
Ma lui non scorderà mai più il giorno della vincita ed il momento in cui i Monopoli gli hanno comunicato che c’era un problema.
A distanza di due anni oltre a non aver ancora incassato la vincita si è pure visto recapitare direttamente a casa da parte dell’Agenzia delle Entrate un conto da pagare di 15.000 euro corrispondenti alla tassa di registro sul Decreto ingiuntivo con il quale il Giudice aveva intimato alla Snai di pagare quanto dovuto, (poi sospeso).
Ora i legali del presunto vincitore cercheranno di spiegare all’Agenzia che lui quei soldi non li ha mai incassati e forse non lo farà mai.
La causa aperta dalla Snai fa parte di un gruppo di 88 che sono state aperte in tutta Italia in quanto quel maledetto giorno ci fu un malfunzionamento del software Barcrest che nel giro di un quarto d’ora ha elargito in tutta Italia 240 vincite di importi variabili sino ad un massimo di 500 mila euro per un valore complessivo di 40 milioni di euro.
La Snai sostiene che quel giorno il sistema non ha generato nessun jackpot ed ha inoltre fatto anche causa alla società inglese Barcrest Ltd per ottenere il risarcimento del danno.
Fra tutte le cause, quella che sicuramente verrà chiusa prima sarà proprio questa del pensionato di Corsico, infatti la sentenza arriverà attorno a Natale.
Intanto la Snai ha già dovuto pagare una penale di 1,5 milioni di euro ed ha anche rischiato di perdere la concessione.